Tutti la sogniamo e tutti la vogliamo. Stiamo parlando di Soho House, l’esclusiva catena di club costruita ad hoc per gli animi più creativi. Non il solito edificio members only che si basa su status e ricchezza, ma un luogo dal design ricercato e dai servizi più sfaccettati che accoglie artisti di ogni genere e che dal 1995, anno della sua fondazione a Londra, popola 18 città in giro per il mondo con più di 20 residenze e oltre 65mila iscritti (e altrettanti sono in attesa della tanto agognata tessera).

Finalmente, dopo un lungo dibattito tra Milano e Roma, sembra che il capoluogo lombardo abbia vinto il match, apprestandosi ad accogliere, entro la fine del 2020la prima Soho House su suolo italiano.

Un vero e proprio traguardo per tutti gli appassionati del concept, da sempre stregati dal fascino e dalla ricercatezza delle strutture che animano le maggiori capitali internazionali, tra cui Berlino, Barcellona, Chicago, New York, Los Angeles, Istanbul, Mumbai e tante altre ancora.

Cosa dovremo aspettarci dalla Soho House di Milano? L’edificio sorgerà al civico 19 di Via Brera, proprio di fronte alla Pinacoteca, nel palazzo di proprietà di Giuseppe Statuto, che già vanta le lussuose realtà del Four Season e del Mandarin. In questa location d’eccezione personalità eclettiche, menti aperte e ricercatrici del Bello potranno usufruire di numerosi servizi: spa, lounge bar, salotti, ristoranti, workspace, una palestra, una biblioteca, una piscina e un piccolo cinema, ad accontentare le personalità più disparate. Inoltre, stilisti, registi, giornalisti, designer, fotografi e musicisti potranno incontrarsi e godere di tramonti mozzafiato sulla terrazza panoramica che sarà costruita sul modello di quella di New York, la più ambita di tutta Manhattan.

Non state già fremendo dalla curiosità perché, del resto, non possedete la fidelity card? Non disperate: così come accade per tutte le altre Soho, alcuni corner sono aperti al pubblico. Ci vediamo nel 2020!