Dopo quarant’anni Enrico Montesano torna a vestire i panni di Rugantino nella omonima commedia musicale di Garinei & Giovannini, scritta con Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa e la collaborazione artistica di Luigi Magni, con le musiche del M° Armando Trovajoli e le scene e i costumi originali di Giulio Coltellacci.

Come si evince dai nomi sopra riportati siamo di fronte alla riproposizione della versione storica originale con direzione artistica, coordinamento musicale, allestimento tecnico-scenografico e rifacimento costumi a cura del team creativo del Teatro Sistina.

La storia, che si svolge nella Roma papalina del XIX secolo, racconta di Rugantino, giovane baldanzoso, dedito allo scherzo e allergico ad ogni tipo di lavoro, e dei suoi espedienti per vivere senza impegnarsi in serie attività.

C’è poco da dire: Rugantino è uno spettacolo bellissimo e se si riesce a superare quel blocco mentale nei confronti di un protagonista un po’in là con gli anni rispetto a come lo si immaginerebbe, è godibilissimo.

D’altronde stiamo parlando di Enrico Montesano, un mostro sacro dello spettacolo italiano a tutto tondo (teatro, cinema, televisione) che, forte di una pluridecennale esperienza, conserva ancora grandissima energia e agilità fisica senza perdere apparentemente un colpo.

C’è da dire che tutto il cast di questo spettacolo è davvero eccezionale e molto ben assortito, a partire da una bellissima e bravissima Serena Autieri (Rosetta), per passare ad una irresistibile Edy Angelillo (Eusebia) e un super coinvolgente Antonello Fassari(Mastro Titta).

Notevoli tutti gli altri comprimari: la coppia Giulio Farnese (Don Niccolò) e Brunella Platania (Donna Marta) è irresistibile e i due magnifici attori riescono a ricreare dei personaggi incredibili e molto divertenti grazie a quel loro modo di declinare voci e atteggiamenti verso l’ironia e la farsa. Due modi unici, che appartengono solo a loro e che li caratterizzano, ma perfettamente in sintonia tra di loro.

Stupefacenti momenti di bellezza vengono cantati dalla potente e splendida voce di Matteo Montalto nel ruolo de il Serenante che ha contribuito notevolmente a far crescere il valore dello spettacolo e davvero molto energica l’interpretazione di Marco Rea nei panni di Gnecco.

Da citare anche l’apparizione di Monica Guazzini nei panni de La gattara.

Rugantino è uno spettacolo ancora e sempre appassionante, arricchito da un energico e valido ensemble.