Un posto nella classifica stilata da Forbes tra gli uomini under 30 più influenti al mondo, una nuova collezione total look, un nuovo brand, un secondo figlio in arrivo. No, non è la rassegna dei successi di una star al termine della propria carriera, ma il profilo del giovane e talentuoso Mariano Di Vaio: marito, padre, influencer, imprenditore ed ora anche direttore creativo del nuovo marchio che porta il suo nome(acquistabile sul portale omonimo, che si distingue dall’e-commerce Nohow sempre da lui fondato).

L’abbiamo incontrato alla presentazione della sua nuova linea di completi, camicie e giacche maschili presso la Galleria Vittorio Emanuele di Milano e ci ha raccontato i suoi abiti, l’ispirazione e la storia di questo progetto, che va ad ampliare l’offerta del brand Mariano Di Vaio in chiave total look. Senza tralasciare – ovviamente – qualcosa di lui.

Con “Mariano Di Vaio” la collezione primavera-estate 2018 si è aperta anche al total look. Come mai questa scelta?
La sognavo da tanto, ma ho aspettato poiché la mia immagine non era ancora adatta a questo tipo di offerta. Mi sentivo troppo ragazzo, troppo street e non all’altezza di un prodotto 100% Made in Italy (e 99% Made in Umbria). Ho aspettato l’aiuto delle persone giuste, le aziende giuste, i tessuti giusti. Oggi però sono contento perché la linea di abbigliamento per il moderno gentleman che ho creato è curata nei minimi dettagli: dal lino organico (tessuto per eccellenza della linea) al bottone lavorato ai materiali, tutti italiani.

Qual è l’ispirazione principale della nuova collezione?
Ho voluto creare qualcosa che avrei indossato dal primo all’ultimo capo, qualcosa che mi rappresentasse in tutto e per tutto. Vorrei che questo marchio riuscisse a rappresentare il lusso e l’alta qualità del Made in Italy con freschezza, senza ingessature e snobismi vari: un nuovo scalino della sartoria italiana, allo stesso livello qualitativo dell’estrema eleganza nostrana, ma ad un diverso gradino di stile, più quotidiano e contemporaneo.

Un aggettivo riassuntivo per tutta la collezione?
Chic-Bohémien: chic perchè il Made in Italy lo è per definizione; bohémien perché ha un’attitudine molto più morbida e rilassata rispetto alla tradizionale sartoria italiana.

Che aspettative riponi in questa linea?
Molte, anche se non dipenderà dal risultato. Ci hanno già contattato grandi realtà online per la vendita, e nel futuro chissà… non nego la possibilità e la voglia di aprire un vero e proprio store firmato “Mariano Di Vaio”.

Passando alla tua vita privata, quanto ha influito su questa nuova sfida?
Tanto. Prima di sposarmi e diventare padre di Nathan Leone non mi sentivo adatto. Sono contento di aver lanciato la collezione in questo momento della mia vita, con questa nuova immagine di me e del mio ruolo. Ho sempre creduto nel potenziale del mio brand e solo oggi mi sento veramente completo.

Ora hai indubbiamente raggiunto il successo, te lo saresti mai aspettato?
Avevo solo una certezza dentro di me: impegnarmi al massimo. Sapevo che non sarebbe stato facile e la strada era tutta in salita, ma prima o poi una chance mi sarebbe stata data e l’importante sarebbe stato non bruciarla in partenza. Nella vita ho imparato che bisogna darsi tanti piccoli obiettivi ed essere realisti nell’affrontarli: solo così è possibile raggiungere il proprio sogno.

Ma parliamo di Forbes. Nominato tra gli uomini under 30 più influenti al mondo: un altro fulmine a ciel sereno?
Non riuscivo a crederci. È stato quasi imbarazzante, quasi non mi fosse dovuto, totalmente inaspettato. Ma me la sono goduta al massimo, è stato un altro grande traguardo di cui vado enormemente fiero.

Tre consigli di stile irrinunciabili nel guardaroba maschile?
I must-have dei quali un uomo non dovrebbe mai fare a meno: occhiali neri, camicia bianca, jeans.